Un'idea diffusa tra i clienti gas italiani è che il mercato libero convenga sempre rispetto al servizio di tutela: non è vero. Chi ha sottoscritto un contratto in libertà tre o quattro anni fa spesso continua a pagare tariffe molto più alte di quelle proposte oggi dai fornitori concorrenti o persino dal servizio universale. Nel 2024, una famiglia tipo spende tra i 1.200 e i 1.500 euro all'anno per il riscaldamento e l'acqua calda. Ma il numero di chi paga il 25-30% in più della media nazionale rimane altissimo, semplicemente perché non controlla mai il prezzo unitario del gas sulla propria bolletta.

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) stabilisce ogni trimestre le condizioni economiche del servizio di tutela, cioè la tariffa di riferimento per chi non sceglie un fornitore privato. Per il mercato libero, invece, non esistono limiti normativi sui prezzi: ogni azienda è libera di proporre le proprie condizioni. Arera pubblica mensili il prezzo medio nazionale del gas al consumo, che serve come parametro di confronto. L'Agenzia delle Entrate monitora inoltre le frodi commerciali nel settore, anche se la responsabilità principale di trasparenza ricade sui fornitori stessi, vincolati dalle norme sul diritto dei consumatori.

Il vero risparmio non viene dalla ricerca ossessiva del fornitore più conveniente, ma dal controllo periodico della tariffa che stai già pagando. Molti contratti fissi contengono clausole di revisione annuale: il prezzo non rimane bloccato, ma varia secondo formule spesso poco chiare. La second leva è capire come leggi la bolletta: il prezzo al metro cubo non è uguale per tutti gli importi di consumo. Chi usa 500 metri cubi all'anno paga generalmente un costo unitario diverso da chi ne consuma 1.500. Infine, il vero guadagno arriva da una valutazione del cambio fornitore, che in Italia è gratuito e impiega massimo tre settimane.

Cosa fare subito per controllare se paghi troppo

Controlla la tua bolletta oggi. Se scopri di pagare il 20-30% sopra la media del tuo profilo di consumo, puoi recuperare centinaia di euro all'anno semplicemente cambiando fornitore o negoziando con quello attuale. Non è una operazione complessa: occorrono solo i dati della fornitura, che trovi in bolletta.