In 25 anni da idraulico ho visto molte case rovinate dall'acqua. Ma quando arrivo nei paesi dell'interno calabrese, le case in tufo mi mettono ansia vera. Non perche il materiale sia cattivo, ma perche e nato per un clima diverso, e ora soffre. Il tufo e una roccia vulcanica porosa, leggera, facile da scavare e squadrare. Per questo i Romani lo usavano gia. In Calabria, nei secoli, ha costruito interi paesi. Belissimi da vedere, quando sono intatti.

Il problema e semplice e grave insieme: il tufo assorbe acqua come una spugna. Non e un'opinione, e fisica. Piu la roccia e porosa, piu umidita cattura dal terreno e dalle piogge. In un'area collinare dove piove spesso e l'umidita non scende nemmeno d'estate, il tufo rimane quasi sempre saturo. Dopo due, tre decenni di questa pressione costante, la struttura cede.

Umidita capillare: il nemico invisibile

L'umidita capillare sale dal suolo verso le mura per semplice azione capillare, come il caffe sale nella carta assorbente. Nel tufo poroso avviene piu veloce e penetra piu profondo che in altri materiali. Una casa in tufo senza drenaggio perimetrale corretto vedra i muri inumidirsi fino a un metro di altezza. L'intonaco si stacca. Le tegole si sgretolano. L'aria dentro diventa pesante.

Ho visitato tre case in tufo a Soriano Calabro e una a Nardodipace. Tutte mostravano lo stesso problema: macchie di umidit scure che salgono dalle fondazioni, efflorescenze bianche di sali disciolti dall'acqua, crepe radiali nei muri. In una di queste case, il proprietario aveva provato a risolvere sigillando l'esterno con vernice acrilica. Risultato: l'umidita rimane dentro, ma non evapora piu. I danni sono peggiorati.

Il restauro serio richiede: scavo perimetrale per installare un sistema di drenaggio, iniezione di resine nella muratura, intonaci traspiranti di calce naturale. Non costa poco. Tre mila euro al minimo per una casa piccola, anche dodici mila per una grande. E il tufo friabile richiede manutenzione ogni dieci anni, non ogni trent'anni come altri materiali.

Il clima calabrese accelera il decadimento

La Calabria interna ha estati secche ma inverni umidi e piovosi. Questo ciclo di assorbimento e tentativo di essiccamento frattura il tufo dall'interno. L'acqua si congela in inverno nelle microcavita, si espande, allarga le crepe. Quando torna il caldo, l'acqua evapora ma il danno rimane. Dopo trenta, quarant'anni, le mura perdono coesione interna.

Ho parlato con un restauratore di Reggio Calabria. Mi ha detto che dalle sue parti ormai il tufo si stacca a pezzi dalle facciate. Non e una rarezza. Le case costruite negli anni quaranta, cinquanta su fondazioni di tufo scavato in loco senza drenaggio affrontano ora cedimenti seri. Alcuni proprietari hanno rinunciato. Hanno lasciato la casa.

Il vincolo storico che immobilizza

Molti di questi edifici in tufo si trovano nei centri storici tutelati dalle sovrintendenze. Il vincolo protegge l'aspetto estetico della strada, non la struttura. Se il proprietario vuole restaurare, puo farlo, ma con materiali compatibili, tecniche tradizionali approvate, costi appunto altissimi. Non puo demolire e ricostruire. Non puo fare scavi perimetrali se cambiano la visuale del paese.

Questo crea un paradosso: le case piu fragili sono quelle piu protette. Un proprietario moderno, con poco budget, si trova bloccato tra il degrado inevitabile e l'impossibilita di restaurare secondo le norme. Molti paesi calabresi hanno case fantasma per questo motivo: abitabili solo sulla carta, inabitabili in realta.

Cosa si puo fare davvero

Se possiedi una casa in tufo in Calabria, non rinunciare subito. Alcune soluzioni esistono. La prima e ridurre l'umidita dell'aria interna con ventilazione costante, deumidificatori, riscaldamento moderato in inverno. Non costa molto, dilata i tempi di deterioramento.

La seconda e sistemare la gronda e i pluviali. Se l'acqua scende male dalle parti alte, tratta il tufo delle mura basse. Sembra banale, ma funziona.

La terza e l'iniezione selettiva di resine idrofobizzanti nelle zone dove l'umidita e piu grave. Non e bello come un restauro completo, ma arresta il degrado. Costa dai mille ai tremila euro per una parete. Se fatta bene, protegge per venti anni.

Il restauro totale con drenaggio perimetrale rimane l'unica soluzione definitiva. Richiede progetto, perizia strutturale, spesso autorizzazioni della sovrintendenza. I tempi sono lunghi, sei mesi o piu. Se hai accesso ai fondi del Bonus Facciate o altri incentivi sulla ristrutturazione, il prezzo finale scende.

La tradizione costruttiva non basta da sola

Non e colpa dei costruttori antichi. Loro costruivano con quello che avevano e conoscevano. Il tufo e nobile, solido, caldo al tatto. In montagna, dove d'inverno c'e neve e l'aria e asciutta, le case in tufo durano secoli senza problemi speciali.

Ma la Calabria non e quella montagna. E un pendio umido con materiale poroso. La tradizione qui ha incontrato il limite dei suoi materiali. Oggi lo vediamo chiaramente.

Funziona davvero salvare una casa in tufo calabrese di cinquant'anni con interventi mirati. Bah, dipende. Fidatevi di un idraulico: in 25 anni di lavoro ho visto soluzioni eleganti fallire e pasticci durare decenni. Non e un consiglio da architetto. E che il tufo friabile rimane fragile. Proteggerlo costa caro, e prima o poi arriva il cedimento serio. Se vuoi una casa calabrese, scegli il tufo con gli occhi aperti.