Nel 2026 il sistema delle detrazioni IRPEF è caratterizzato da una doppia limitazione: il plafond di spesa oltre 75.000 euro di reddito e il taglio progressivo oltre 120.000 euro. Dal 1° gennaio 2026, cambiano le aliquote Irpef e in particolare l'aliquota del secondo scaglione di reddito (quello intermedio) scende dal 35% al 33%. La quarta Legge di Bilancio del governo Meloni, approvata il 30 dicembre 2025, ha confermato solo una parte dei bonus esistenti.
Rispetto al passato, emergono due novità significative: per chi guadagna più di 75.000 euro annui, il tetto massimo di oneri detraibili non è più libero, ma viene inserito in un sistema di coefficienti che premiano la numerosità del nucleo famigliare. Inoltre, è stata presa la decisione di eliminare le detrazioni per i figli a carico che hanno superato i 30 anni, con la sola eccezione dei soggetti affetti da disabilità.
Detrazioni sanitarie: la voce principale del rimborso
La normativa fiscale italiana prevede una franchigia obbligatoria di 129,11 euro per le detrazioni spese mediche nel 730/2026. Questo importo rappresenta la soglia minima: solo le spese che superano questo limite danno diritto alla detrazione fiscale. La percentuale di detrazione è fissata al 19% e si applica sulla differenza tra le spese mediche totali e la franchigia.
Le spese detraibili includono:
- Visite mediche specialistiche e generali
- Esami diagnostici e analisi di laboratorio
- Farmaci con ricetta (scontrino parlante)
- Dispositivi medici e protesi
- Spese chirurgiche e ricoveri
- Ticket pagati al SSN
Per ottenere la detrazione, è essenziale che i pagamenti — ad eccezione di farmaci e dispositivi medici — siano eseguiti con strumenti tracciabili come carte, bonifici o bancomat. Questo requisito, in vigore dal 2020, serve a garantire la trasparenza e a prevenire abusi.
Un esempio pratico: se durante il 2025 hai speso 2.000 euro in spese mediche detraibili, la detrazione si calcola sottraendo la franchigia (129,11 euro) per ottenere una base imponibile di 1.870,89 euro. Su questa base si applica la detrazione del 19%, pari a 355,47 euro.
Bonus casa: le aliquote ridotte per il 2026
Le aliquote continueranno a scendere nel 2026 e nel 2027: al 36% per la prima casa e al 30% per le altre. Stesso schema del bonus ristrutturazioni anche per i lavori di efficientamento energetico degli edifici, l'Ecobonus. Le aliquote saranno così ripartite: al 50% per le abitazioni principali e 36% per le altre nel 2025; al 36% per la prima casa e al 30% per le altre nel 2026 e 2027.
Per il 2026, i principali bonus casa prevedono:
- Bonus Ristrutturazione: 36% per abitazioni principali, 30% per le altre
- Ecobonus: stesse aliquote del bonus ristrutturazione
- Bonus Mobili: Limite 5.000 euro (detrazione massima 2.500 euro in 10 anni). Devi aver fatto lavori di ristrutturazione nello stesso immobile.
- Sismabonus: aliquote variabili in base al tipo di intervento
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il Superbonus, che verrà definitivamente archiviato nel 2026, con poche eccezioni riservate alle aree colpite da eventi sismici.
I nuovi limiti di reddito: plafond e riduzioni
Il Fisco continua a considerare familiari a carico coloro che non superano la soglia di reddito di 2.840,51 euro, limite che sale a 4.000 euro per i figli fino ai 24 anni, ma per chi guadagna più di 75.000 euro annui, il tetto massimo di oneri detraibili non è più libero. Chi si trova nella fascia tra 75.000 e 100.000 euro parte da una base di 14.000 euro, che scende a 8.000 euro per chi supera i 100.000 euro di reddito complessivo.
La riduzione progressiva funziona così:
- Redditi fino a 75.000 euro: nessun limite alle spese detraibili
- Redditi 75.001-100.000 euro: plafond base 14.000 euro
- Redditi oltre 100.000 euro: plafond base 8.000 euro
- Redditi oltre 120.000 euro: la detrazione si riduce progressivamente fino ad azzerarsi per chi supera i 240.000 euro annui
Altre detrazioni confermate e novità 2026
Nonostante le restrizioni, il catalogo delle spese detraibili nel Quadro E del Modello 730/2026 resta vastissimo, seppur vincolato alla tracciabilità totale dei pagamenti. Oltre alle consuete spese sanitarie, il contribuente può recuperare oneri per l'assistenza personale in caso di non autosufficienza, per i servizi di interpretariato dei soggetti sordi e per l'acquisto di veicoli o cani guida per disabili. Anche le spese per i disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), sia per minori che per maggiorenni, trovano spazio nel riordino fiscale, così come i premi assicurativi sulla vita, contro gli infortuni o a tutela del rischio di non autosufficienza e calamità.
Tra le principali categorie di detrazioni al 19% troviamo:
- Spese scolastiche e universitarie: anche i master post-laurea e i corsi di specializzazione sono detraibili al 19%
- Interessi passivi mutuo prima casa: detrazione del 19%
- Spese veterinarie: detrazione 19% su spesa eccedente 129,11 euro, con limite massimo 550 euro annui
- Erogazioni liberali: la maggior parte delle donazioni gode di un'aliquota del 19%, le donazioni ai partiti politici beneficiano di un più generoso 26%. Anche le somme donate al parroco, se effettuate con strumenti tracciabili come il bonifico, possono rientrare tra gli oneri detraibili al 26%
Novità 2026: nuove spese detraibili
Dal 2026 sono detraibili i corsi di formazione professionale certificati – Detrazione 19% fino a 1.000 euro per lavoratori dipendenti e autonomi, e gli abbonamenti trasporti pubblici extraurbani – Detrazione 19% fino a 500 euro. Dal 2026 sono detraibili le spese per corsi di formazione professionale che rilasciano una certificazione riconosciuta, sia per lavoratori dipendenti che autonomi.
Inoltre, è stata estesa la copertura alle sedute di psicoterapia online, un aggiornamento che risponde all'effettiva evoluzione delle modalità di cura psicologica negli ultimi anni.
Checklist operativa per non perdere le detrazioni
Per ottimizzare le detrazioni fiscali 2026, segui questi passaggi concreti:
- Documenti indispensabili: conserva scontrini parlanti per farmaci con codice fiscale, fatture per visite mediche con natura della prestazione, ricevute di pagamenti tracciabili
- Pagamenti tracciabili: dal 2025 i farmaci da banco sono detraibili solo con pagamenti tracciabili, mentre i farmaci con ricetta restano detraibili anche se pagati in contanti
- Controllo dei limiti: verifica il tuo reddito complessivo per applicare correttamente plafond e riduzioni
- Conservazione: mantieni la documentazione per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione
- Tempistiche: presenta la dichiarazione entro le scadenze per non perdere i rimborsi
Le detrazioni fiscali 2026 rappresentano ancora uno strumento fondamentale per ridurre il carico tributario, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione documentale e nel rispetto dei nuovi limiti reddituali.
