La torsione del filato non è un dettaglio minore: è la fondamenta stessa di come il materiale si comporterà nelle mani di chi lavorerà a maglia, uncinetto o tessitura. Un filato ben ritorto rimane coeso, resiste allo strappo, non si sfilaccia e mantiene un aspetto ordinato nel tempo. Un ritorto difettoso, invece, può rovinare mesi di lavoro. La buona notizia è che si può valutare tutto questo prima di portare il filato a casa, semplicemente osservandolo con attenzione.

Cos'è il ritorto e perché conta

Il ritorto è il risultato della torsione delle fibre durante la produzione del filato. Singole fibre di lana, cotone o altre materie prime vengono riunite in un fascio sottile, poi girate su se stesse per creare aderenza e resistenza. Questa operazione si chiama filatura. Se il fascio viene ritorto una sola volta, si parla di filato semplice. Se due o più singoli filati vengono attorcigliati insieme, si ottiene un filato ritorto, detto anche filato a più capi.

La direzione della torsione segue due convenzioni: la torsione Z (che scende da sinistra a destra) e la torsione S (che sale da sinistra a destra). La maggior parte dei filati da maglieria utilizza torsione S. Ciò che importa al momento dell'acquisto è quanto uniforme, ordinata e stabile sia quella torsione lungo tutta la lunghezza della matassa.

Come osservare il ritorto prima di comprare

Quando si tiene in mano una matassa o una gomitola, la prima cosa da fare è srotolarla leggermente e guardarla controcorrente alla luce. Non serve una lente d'ingrandimento: l'occhio nudo cattura subito le irregolarità.

I difetti più comuni del ritorto

Saper riconoscere i difetti è altrettanto importante quanto sapere cosa cercare in positivo. I difetti del ritorto si manifestano sempre prima che tu inizi a lavorare.

Filato sottoritorto: quando la torsione è troppo leggera, il filato appare morbido e quasi lanoso. Sembra attraente al primo sguardo, ma le fibre non aderiscono bene tra loro. Durante la lavorazione, tenderà a sfilacciarsi, gli aghi e i ferri lo sfregheranno consumandolo. I capi finiti avranno pilling frequente e una ridotta durata.

Filato sovraritorto: quando la torsione è eccessiva, il filato diventa rigido e lucido in modo innaturale. Tenderà a arricciarsi su se stesso, creerà tensioni interne che rendono difficile mantenere una corretta tensione durante la lavorazione. I capi finiti risulteranno tipi, poco elastici e sgradevoli al tatto.

Torsione irregolare: è il difetto più frequente. Consiste in punti dove il ritorto si allenta e il filato si assottiglia, seguiti da zone normali. Nel tessuto, questi punti deboli diventano strappi inevitabili. Una maglietta costruita su filato con torsione irregolare avrà una durata breve.

Il rapporto tra ritorto e tipo di lavorazione

Non esiste un ritorto universalmente "giusto": dipende da cosa si intende costruire. Un filato per uncinetto può tollerare una torsione leggermente più leggera rispetto a un filato per ferri da maglieria, perché il movimento dell'uncinetto è più dolce e comprende meno punti di attrito. Un filato per tessitura, invece, deve avere una torsione decisa, perché gli orditi subiscono stress meccanico continuo.

Per il ricamo e i lavori decorativi, spesso si cercano filati leggermente più morbidi, perché una torsione troppo forte rende difficile il passaggio tra i tessuti. Al contrario, un filato destinato a creare una tela robusta necessita di una torsione vigorosa che garantisca resistenza all'usura.

Confrontare filati diversi

Se sei indeciso tra due filati della stessa composizione e dello stesso titolo, tienili uno accanto all'altro in buona luce. Attorcigliali leggermente tra le dita: quello con il ritorto migliore si sentirà più compatto e meno incline a arrotolarsi su se stesso. Cerca di staccare una fibra tirando delicatamente: se esce facilmente, il ritorto è debole. Se rimane saldamente dentro, la torsione è solida.

FAQ

Un filato morbido è sempre sinonimo di cattivo ritorto?

Non sempre. Alcuni filati, come il mohair o l'angora, sono naturalmente morbidi perché le fibre sono lisce e lunghe. La morbidezza non è un difetto se accompagnata da uniformità nella torsione e da un'adeguata coesione. Tocca con la mano: se senti che le fibre rimangono unite, anche se il filato è morbido, il ritorto è corretto.

Come capire se un filato semplice ha un buon ritorto?

Un filato semplice deve avere una torsione uniforme, visibile ma non eccessiva. Osservandolo controluce, non dovrai vedere variazioni di spessore. Passa il dito: deve sentirsi liscio e ordinato, non crespo o arruffato.

Il prezzo è indicativo della qualità del ritorto?

Non sempre è il prezzo più alto a garantire il miglior ritorto. Dipende dal produttore, dal paese di provenienza e dalle fibre utilizzate. È sufficiente osservare attentamente la matassa: occhio, tatto e controcorrente alla luce dicono più di qualsiasi etichetta.