Cos'è un PAC e come funziona con gli ETF

Un Piano di Accumulo Capitale, detto PAC, è una modalità di investimento che consente di investire periodicamente somme di denaro in strumenti finanziari, come fondi comuni o ETF. È una sorta di "salvadanaio automatico" che consente di investire gradualmente sui mercati finanziari ed accumulare un capitale nel medio-lungo periodo.

Il meccanismo è semplice: ogni volta che viene effettuato un versamento, la somma viene utilizzata per acquistare nuove quote dello strumento scelto, al prezzo di mercato del momento. Non devi aspettare di avere una grande cifra: alcuni broker consentono investimenti iniziali a partire da 15 euro, permettendo a chiunque di iniziare a investire gradualmente.

Il superpotere del Dollar Cost Averaging

L'elemento vincente del PAC si chiama "dollar cost averaging". Grazie ai versamenti regolari, l'investitore acquista più quote quando i prezzi sono bassi e meno quote quando i prezzi sono alti, riducendo l'impatto della volatilità del mercato sul prezzo medio di acquisto delle quote.

Questo significa che non devi preoccuparti del timing di mercato. Che il mercato salga o scenda, tu continui a versare la tua cifra mensile. Nel tempo, questo approccio disciplinato riduce il rischio di entrare al "momento sbagliato". Il tempo è un fattore che funziona come acceleratore dei risultati, perché permette di sfruttare appieno i benefici dell'interesse composto.

Perché scegliere gli ETF nel tuo PAC

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono fondi d'investimento quotati in Borsa che replicano specifici indici finanziari, come quelli azionari, obbligazionari o delle materie prime, e permettono di investire in un paniere di titoli in modo semplice e diversificato.

I vantaggi degli ETF nel PAC sono concreti: i costi medi degli ETF, considerando tutte le classi di attività, ammontano allo 0,37% all'anno, mentre i fondi azionari attivi tendono ad avere costi annuali compresi tra l'1,5% e l'1,8%. Nel corso di 20 anni, la differenza può essere di quasi 86.000 euro su un investimento di 200.000 euro con rendimento identico.

Gli ETF sono fondi molto liquidi perché sono scambiati in Borsa su base quotidiana, permettendo di acquistare o vendere quote facilmente in base alla strategia adottata.

Come iniziare: i passi concreti

Non occorre essere un esperto di finanza. Ecco cosa devi fare:

Quanto puoi guadagnare: un esempio reale

Nel lungo termine, gli investimenti in azioni globali possono generare un rendimento medio annuo di circa il 7%. Se investi 100 euro al mese per 10 anni in un ETF globale diversificato, secondo i simulatori potresti accumulare un capitale di circa 15.000-16.000 euro (considerando i costi), partendo da soli 1.200 euro di versamenti.

Il rendimento non è garantito: il rischio di mercato è una oscillazione dei mercati che influenza il valore dell'ETF. Ma in 30 anni, un investimento di 10.000 euro nel S&P 500 nel 1992 si è trasformato in oltre 210.000 euro nel 2022, un rendimento medio annuo del 10,4%.

Cosa devi sapere su costi e rischi

Gli ETF sono economici, ma non gratis. Il Total Expense Ratio (TER) fornisce agli investitori una panoramica dei costi correnti di un ETF, includendo le commissioni di gestione, le commissioni di custodia, le commissioni di licenza e i costi di distribuzione.

Quando si acquistano gli ETF, a differenza di molti altri fondi attivi, non è previsto un carico iniziale una tantum né una commissione di riscatto al momento della vendita, e spesso gli ETF possono essere acquistati o negoziati a prezzi molto bassi con i broker online.

Importante: il risparmiatore può scegliere liberamente la durata del Piano di Accumulo, che nella maggior parte dei casi è di almeno 6 o 7 anni, ma i PAC possono durare anche quarant'anni. Più lungo l'orizzonte, minore il rischio di perdita dovuto alla volatilità.

La diversificazione è la tua assicurazione

Uno dei maggiori vantaggi degli ETF è la diversificazione intrinseca: un ETF legato all'S&P 500 ti dà accesso a 500 aziende, un ETF globale azionario può coprire più di 1.500 titoli, abbattendo il rischio specifico e consentendo di costruire un portafoglio solido anche partendo da piccoli capitali.

Investendo in ETF diversificati, riduci il rischio non sistematico, ossia il rischio specifico di singoli titoli o settori, garantendo che le perdite in un'area siano compensate dai guadagni in un'altra.

Checklist: primi passi concreti