Un pennarello secco non è necessariamente da buttare. Migliaia di persone ogni anno gettano via strumenti che, con alcuni accorgimenti, possono tornare utili o essere riciclati consapevolmente. Se in casa accumuli pennarelli ormai impossibili da usare, esistono soluzioni concrete che risparmiano denaro ed evitano sprechi inutili. Vediamo come dare una seconda vita a questi piccoli oggetti.
Rigenerare i pennarelli secchi
La soluzione più semplice e economica consiste nel tentare di rigenerare il pennarello esausto. Molti pennarelli non sono completamente vuoti, ma semplicemente disidratati. L'inchiostro è ancora presente all'interno della cartuccia porosa, bloccato perché la punta non riesce più a trasportarlo efficacemente.
Il metodo più diffuso è l'ammollamento. Bisogna immergere la punta del pennarello in una ciotola con alcol denaturato, acqua tiepida o una soluzione di acqua e alcol isopropilico per alcuni minuti. L'umidità penetra attraverso la punta porosa e reidrata l'inchiostro. Dopo cinque, dieci minuti, si estrae il pennarello e si prova a disegnare su un foglio. Spesso ritorna funzionante, almeno temporaneamente.
Una variante consiste nel capovolgere il pennarello e immergere il corpo nel liquido, in modo che l'inchiostro fluisca verso la punta. Questo metodo richiede un po' più di tempo, circa trenta minuti, ma aumenta le probabilità di successo.
Attenzione: non usare acqua calcarea o del rubinetto senza alcol, poiché potrebbe danneggiare permanentemente il meccanismo interno. Se il pennarello è a base di alcol, evita l'acqua pura.
Trasformare pennarelli in strumenti artistici alternativi
Se la rigenerazione non funziona, il pennarello può ancora servire a scopi diversi. La punta porosa, pur non marcando bene carta o cartone, mantiene proprietà interessanti per attività creative.
Molti artigiani utilizza le punte per realizzare pennelli economici. Si estrae la punta dal corpo e la si fissa a un manico di legno o di plastica con la colla a caldo. Il risultato è un pennello sottile, utile per pittura ad acquerello o tempera, soprattutto per i bambini che non ancora sanno maneggiare strumenti più delicati.
Un altro riuso riguarda i coloranti. Se il pennarello contiene ancora inchiostro, si può estrarre il liquido e utilizzarlo per tingere tessuti naturali come cotone o lino, oppure per realizzare acquarelli fatti in casa. Basta schiacciare la punta in una ciotola con poca acqua e lasciar filtrare il colore.
Progetti fai da te con pennarelli esausti
Il corpo del pennarello stesso, una volta svuotato della punta, diventa materia prima per creazioni diverse. Gli insegnanti e gli educatori lo sanno bene: questi cilindri di plastica colorata sono l'elemento base di innumerevoli progetti didattici.
- Realizzare strumenti musicali: riempiendo il corpo con riso, fagioli secchi o sabbia fine, e sigillando le estremità, si ottiene una maracas semplice ma efficace
- Costruire organizzatori per scrivania: il corpo vuoto può contenere aghi, spilli, chiodi piccoli o altri attrezzi minuti
- Creare decorazioni: accorciando i cilindri e incollando carta colorata attorno, si realizzano vasi per piante grasse in miniatura
- Montare penne fai da te: il corpo del pennarello può ospitare una mina di ricambio e trasformarsi in una penna personalizzata
Smaltimento responsabile nel ciclo del riciclo
Se nessuno dei metodi precedenti appare praticabile, il pennarello deve essere smaltito correttamente. Non tutti i comuni accettano pennarelli nei rifiuti differenziati ordinari, perché contengono materie plastiche e residui chimici.
La scelta migliore consiste nel contattare il centro raccolta comunale dedicato ai rifiuti speciali o ai rifiuti da apparecchiature elettroniche ed elettriche (sezione oggetti tecnici). Alcuni comuni mettono a disposizione specifici contenitori per i rifiuti piccoli e tossici.
Molte cartolerie e negozi di forniture artistiche hanno avviato iniziative di raccolta volontaria dei pennarelli esausti. Portare i propri pennarelli usati consente di destinarli a impianti di riciclo specializzati, che separano i componenti plastici da quelli metallici e dall'inchiostro residuo.
Prevenire l'accumulo futuro
La soluzione più sostenibile consiste nel ridurre gli acquisti di pennarelli a basso costo. Investire in pennarelli di qualità migliore, anche se più cari, significa che durpno più a lungo e manterranno le proprietà scrittorie per mesi. Inoltre, conservare i pennarelli con i tappi ben chiusi e in posizione orizzontale riduce significativamente la disidratazione.
Chi disegna frequentemente dovrebbe considerare pennarelli ricaricabili, nei quali cambiare solo la cartuccia d'inchiostro esaurita, mantenendo il corpo plastico per anni.
FAQ sui vecchi pennarelli
È possibile salvare un pennarello completamente asciutto?
Sì, nella maggior parte dei casi. Se il pennarello non ha subito danni meccanici, l'immersione della punta in alcol denaturato per cinque o dieci minuti rigenerà l'inchiostro. Tuttavia, se la punta è danneggiata o il pennarello è rimasto secco per anni, le possibilità di recupero si riducono.
Posso gettare i pennarelli nel bidone della plastica?
Non è consigliabile. I pennarelli contengono inchiostri e solventi che potrebbero contaminare il flusso di riciclo plastico ordinario. Meglio conferirli presso un centro raccolta comunale specializzato o un negozio di forniture che accetti questi rifiuti.
Quanto tempo dura un pennarello rigenerato?
Un pennarello revitalizzato con il metodo dell'ammollamento tornerà utilizzabile, ma non manterrà le caratteristiche originali a lungo. Mediamente consente ancora poche ore o pochi giorni di uso prima di seccarsi nuovamente. È una soluzione temporanea, non permanente.
