Ogni anno due volte Siena si trasforma in teatro: il 2 luglio e il 16 agosto il Palio attira decine di migliaia di visitatori che riempiono la Piazza del Campo per assistere alla corsa dei cavalli. Ma c'è una credenza diffusa che fuori da queste date la città sia vuota e poco interessante. Niente di più falso. Siena nei mesi "ordinari" è un luogo dove il tempo scorre a un ritmo diverso, dove i residenti si muovono tranquillamente tra le strade di travertino e le botteghe artigiane continuano il loro lavoro lontano da occhi frettolosi.

Siena si trova nella provincia di Siena, nel cuore della Toscana, a circa 50 chilometri da Firenze. La città è stata riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1995 per il suo centro storico perfettamente conservato. Fuori dai mesi di luglio e agosto, quando arrivano i flussi maggiori legati al turismo estivo, il capoluogo si popola soprattutto di scolaresche in primavera e autunno. Il periodo migliore per una visita consapevole è l'autunno inoltrato, da ottobre a novembre, quando il clima è ancora mite e la folla si dirada notevolmente.

Cosa fare a Siena quando il Palio non c'è? Il Duomo è il primo tappa imprescindibile: questa cattedrale gotica racchiude opere di Michelangelo, Donatello e Pinturicchio. La Pinacoteca Nazionale conserva una delle collezioni di pittura senese più importanti d'Italia, con capolavori da Duccio di Buoninsegna a Sodoma. Percorrere via Banchi di Sopra significa immergersi nella Siena mercantile del Medioevo, oggi caratterizzata da botteghe che vendono il panforte e il panpepato, i dolci tipici della città. Una salita verso la Basilica di San Domenico, dove riposano le reliquie di Santa Caterina, offre una prospettiva diversa sulla Piazza del Campo, meno affollata e più intima.

Come organizzare la visita

Siena fuori dal turismo di massa è una città dove potete entrare in una bottega di un artigiano che costruisce corde per contrabbassi, o comprare il vino Brunello direttamente dai produttori nei locali storici. Il momento giusto per andarci è adesso, quando il silenzio del Campo al tramonto vale più di mille fotografie piene di gente.