Se non paghi il canone rai non succede niente sulla luce: il fornitore non può staccare la corrente per il canone, che è una voce separata della bolletta, ma segnala l'importo non pagato all'Agenzia delle Entrate, che ti chiede il canone con una sanzione del 25 per cento e gli interessi. Se non hai la televisione e vuoi non pagarlo, la strada non è lasciare la bolletta: è la dichiarazione di non detenzione, da presentare entro il 31 gennaio. Chi cerca cosa succede se non pago il canone rai deve sapere che dal 2016 il canone è uguale in tutta Italia, 90 euro l'anno per la legge 208 del 2015, ed è addebitato in dieci rate nella bolletta della luce dell'abitazione di residenza. Cosa succede se non pago il canone rai è quindi una domanda a cui risponde l'Agenzia delle Entrate, non il fornitore di energia.
Chi rientra e chi no
Paga il canone chi ha un apparecchio televisivo in casa, e la legge presume che ce l'abbia chiunque abbia un contratto di luce per uso domestico residente, secondo il comma 153 dell'articolo 1 della legge 208 del 2015: non serve che la Rai ti trovi, sei tu che devi dire di non averla. Non paga chi ha più di 75 anni e un reddito familiare fino a 8.000 euro l'anno, per l'articolo 1 comma 132 della legge 244 del 2007, ma deve chiedere l'esenzione con il modulo dell'Agenzia delle Entrate; non pagano i militari stranieri della Nato e i diplomatici, per le convenzioni internazionali; non paga chi non ha nessuna televisione in nessuna casa e presenta la dichiarazione di non detenzione. Resta fuori chi pensa di non doverlo perché non guarda la Rai, perché ha solo la tv collegata a internet o perché ha la seconda casa: il canone è dovuto per il possesso dell'apparecchio, una sola volta per famiglia anagrafica, e la seconda casa non lo aggiunge ma non lo toglie. Cosa succede se non pago il canone rai non cambia se non accendi mai il televisore. E chi ha un computer con il sintonizzatore lo deve, chi ha un monitor senza sintonizzatore no. Cosa succede se non pago il canone rai parte da qui: da che cosa c'è in casa, non da che cosa guardi.
Quello che cambia dove abiti
Qui non cambia niente. Il canone è un tributo statale, l'importo è lo stesso da Bolzano a Lampedusa e lo riscuote l'Agenzia delle Entrate attraverso i fornitori di energia: il tuo comune e la tua regione non decidono nulla. L'unica differenza territoriale riguarda chi ha la fornitura di luce intestata a un'altra persona della famiglia o vive in una casa senza contratto autonomo, per esempio in un condominio con l'utenza comune: in quel caso il canone non arriva in bolletta e va pagato con il modello F24, con la scadenza del 31 gennaio, come spiega il sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata al canone. Il dato che riguarda te sta nella bolletta, alla voce canone di abbonamento alla televisione, e nel cassetto fiscale dell'Agenzia, dove risultano le rate addebitate. Per cosa succede se non pago il canone rai la risposta è uguale in tutta Italia, e questo è già un dato.
Cosa succede se non pago il canone rai e voglio rimediare
Se non hai la televisione, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione si presenta sul sito dell'Agenzia delle Entrate con le credenziali, oppure per raccomandata all'ufficio di Torino indicato nel modulo: entro il 31 gennaio vale per tutto l'anno, dal 1° febbraio al 30 giugno vale per il secondo semestre. Va rifatta ogni anno, e vale solo se nessuno della famiglia ha un apparecchio. Se hai diritto all'esenzione per età e reddito, il modulo è quello per gli over 75, con le stesse strade, e va presentato entro il 30 aprile per l'intero anno. Se invece ti chiedi cosa succede se non pago il canone rai perché hai lasciato una bolletta non pagata, la prima cosa è pagare la bolletta al fornitore, che gira il canone all'Agenzia; se il fornitore ha già segnalato il mancato pagamento, aspetti la richiesta dell'Agenzia e paghi quella con il modello F24 e il codice tributo scritto nella lettera, oppure contesti entro sessanta giorni se avevi già versato.
Cosa succede se non pago il canone rai e ignoro la bolletta
Cosa succede se non pago il canone rai in bolletta: il fornitore comunica all'Agenzia delle Entrate gli importi di canone non incassati, come prevede il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 13 maggio 2016 che regola l'addebito. L'Agenzia ti chiede il canone con la sanzione del 25 per cento dell'articolo 13 del decreto legislativo 471 del 1997 e gli interessi, e ha dieci anni di tempo, perché per il canone vale la prescrizione ordinaria dell'articolo 2946 del codice civile. Prima che arrivi la richiesta puoi pagare da solo con il ravvedimento operoso, con la sanzione ridotta al 2,5 per cento entro trenta giorni e crescente fino al 3,57 per cento oltre l'anno. Chi dichiara di non avere la televisione e ce l'ha rischia di più: la dichiarazione è sostitutiva di atto notorio, e il falso è reato per l'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 445 del 2000. La segnalazione del fornitore è automatica; il controllo sulle dichiarazioni dipende dall'Agenzia.
La data che conta
Il canone arriva in dieci rate da gennaio a ottobre nella bolletta della luce, e ogni rata scade con la bolletta in cui è addebitata. Per chi paga con il modello F24, la scadenza è il 31 gennaio 2026 per l'intero anno, o in due rate semestrali al 31 gennaio e al 31 luglio. La dichiarazione di non detenzione va presentata entro il 31 gennaio per l'anno intero e entro il 30 giugno per il secondo semestre. Le date sono fisse ogni anno, e se cadono di sabato o di festivo slittano al primo giorno lavorativo. Per cosa succede se non pago il canone rai, la data che conta è quella della bolletta: da lì il fornitore segnala e l'Agenzia parte.
