Se non paghi una multa entro sessanta giorni dalla notifica, l'importo sale alla metà del massimo previsto per quella infrazione, che per la maggior parte delle violazioni vuol dire quasi il doppio, e poi cresce del 10 per cento ogni sei mesi finché non paghi. Dopo di che il comune iscrive il debito a ruolo e arriva la cartella dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, con il fermo dell'auto come passo successivo. Chi cerca cosa succede se non pago una multa deve sapere che le regole sui tempi e sugli aumenti sono nel codice della strada e valgono in tutta Italia, mentre chi ti scrive, quando, e con quali strumenti di riscossione, dipende dal comune o dall'ente che ha fatto il verbale. Cosa succede se non pago una multa ha una parte fissa nella legge e una parte che decide il tuo comune.

Chi rientra e chi no

Deve pagare il proprietario del veicolo, in solido con chi guidava, secondo l'articolo 196 del codice della strada: se hai prestato l'auto, la multa è tua finché il conducente non la paga, e il comune la chiede a te. Il verbale va notificato entro novanta giorni dall'infrazione se è stata rilevata senza fermarti, per l'articolo 201, o entro 360 giorni se risiedi all'estero; una multa notificata dopo quei termini non è dovuta, e va contestata per questo. Non deve pagare chi ha già fatto ricorso al prefetto entro sessanta giorni o al giudice di pace entro trenta, finché il ricorso non è deciso: il ricorso sospende il pagamento. Resta fuori chi pensa di non dover pagare perché ha venduto l'auto: se il passaggio al PRA è successivo all'infrazione, la multa è del vecchio proprietario. E resta fuori chi pensa che una multa piccola si prescriva da sola in fretta: la prescrizione è di cinque anni per l'articolo 209, e si interrompe a ogni atto notificato. Cosa succede se non pago una multa non cambia se il verbale ti sembra ingiusto: o si paga o si fa ricorso, e chi non fa nessuna delle due cose entro sessanta giorni ha perso il diritto al ricorso. Cosa succede se non pago una multa dipende prima di tutto da questa data.

Quello che cambia dove abiti

La legge fissa gli importi, gli aumenti e i termini; l'ente che ha fatto il verbale, di solito la polizia locale del comune, decide come riscuotere. Alcuni comuni mandano un sollecito prima del ruolo, altri passano direttamente alla cartella; alcuni affidano la riscossione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, altri a una società concessionaria, e questo cambia l'intestazione della lettera che ricevi. Cambia anche il tempo: il comune può iscrivere a ruolo dopo i sessanta giorni, ma molti lo fanno dopo mesi o anni, e la maggiorazione del 10 per cento a semestre corre intanto. Per le multe della polizia stradale e dei carabinieri l'ente è la prefettura. Il dato che riguarda te sta nel verbale, dove sono scritti l'ente, i termini e le modalità di pagamento, e sul sito del comune, che spesso permette di verificare i verbali con la targa. Cosa succede se non pago una multa, nei tempi, lo decide chi l'ha fatta.

Cosa succede se non pago una multa e voglio rimediare

Entro cinque giorni dalla notifica si paga con lo sconto del 30 per cento previsto dall'articolo 202 del codice della strada, che però non vale per le infrazioni con sospensione della patente o confisca. Entro sessanta giorni si paga l'importo intero. Si paga con pagoPA, dal sito del comune o con il codice avviso stampato sul verbale, in banca, in posta o in tabaccheria; il verbale indica le modalità accettate dall'ente. Se l'importo è sopra i 200 euro puoi chiedere la rateazione all'ente entro trenta giorni dalla notifica, per l'articolo 202-bis, se il tuo reddito non supera la soglia indicata dalla norma. Se pensi che la multa sia sbagliata, il ricorso al prefetto è gratuito e si presenta entro sessanta giorni all'ente che ha fatto il verbale o alla prefettura, per raccomandata o in rete; il ricorso al giudice di pace costa il contributo unificato e si presenta entro trenta giorni. Se ti chiedi cosa succede se non pago una multa entro i sessanta giorni e vuoi rimediare dopo, l'importo aumentato si chiede all'ente prima che vada a ruolo.

Cosa succede se non pago una multa dopo i sessanta giorni

Cosa succede se non pago una multa dopo i sessanta giorni lo dice l'articolo 203 del codice della strada: il verbale diventa titolo esecutivo per la metà del massimo della sanzione: una multa da 42 euro per divieto di sosta sale a 85. Da lì, per l'articolo 27 della legge 689 del 1981, l'importo cresce del 10 per cento ogni semestre. L'ente iscrive il debito a ruolo e arriva la cartella, con le spese di notifica e gli aggi, da pagare entro sessanta giorni; se non paghi la cartella, la riscossione può disporre il fermo amministrativo dell'auto con preavviso di trenta giorni, e per importi più alti il pignoramento. L'aumento dopo i sessanta giorni è automatico; il ruolo, la cartella e il fermo dipendono dall'ente e dai suoi tempi. In ogni fase resta possibile chiedere la rateazione, e la cartella si può contestare entro sessanta giorni solo per vizi propri, non per rifare il ricorso sulla multa.

La data che conta

La data è quella della notifica, cioè il giorno in cui hai ricevuto il verbale o in cui è maturata la giacenza alla posta: da lì contano i cinque giorni per lo sconto, i trenta per il giudice di pace, i sessanta per il prefetto e per il pagamento intero. Se l'ultimo giorno cade di sabato o di festivo, slitta al primo giorno lavorativo. La regola non cambia da un anno all'altro, e non dipende dalla data dell'infrazione ma da quella in cui il verbale arriva. Per cosa succede se non pago una multa, i sessanta giorni dalla notifica sono l'unico numero da segnare.